A causa della pandemia da Covid-19 anche il modo di fare scuola è cambiato. Nessuno era preparato ad un simile stravolgimento, ma superato il primo momento di incertezza e sconforto, alunni, insegnanti e persino genitori, hanno dovuto adeguarsi: chi procurandosi materiale tecnologico e imparando a gestire i vari programmi, chi organizzando la giornata in modo da conciliare studio dei figli e lavoro, chi ingegnandosi per stimolare i propri allievi a continuare a studiare.

 
Il ruolo dell’insegnante

Il ruolo dell’insegnante non si limita a quello di docente, ma abbraccia anche quello di educatore. Conosce i suoi allievi, li osserva durante il percorso scolastico e li accompagna nella crescita. Nota le difficoltà  degli allievi anche quando relative a ciò che vivono fuori dal contesto scolastico, e spesso offre un orecchio attento dirigendoli (quando necessario) verso altre figure professionali, come lo psicologo scolastico. La scuola in molti casi è un osservatorio delle difficoltà  dei più giovani, e gli insegnanti, con le loro capacità  di ascolto e di empatia, possono svolgere un ruolo di sostegno fondamentale. Altro aspetto importante, è quello di dare spazio alle emozioni degli studenti e,  praticando l’ascolto attivo, l’insegnante può manifestare la propria empatia. Ma ognuno ha il diritto di vivere le proprie emozioni, e questo vale anche per i docenti. 

Il benessere dell’insegnante

Negli ultimi mesi si è parlato molto delle difficoltà  pratiche e emotive che hanno dovuto affrontare studenti, bambini e genitori, ma è importante ricordare che anche gli insegnanti si sono trovati a fronteggiare gli stessi cambiamenti e disagi. Il ritorno a scuola non sarà  privo di ansie e preoccupazioni per chi lavora dietro la cattedra e così come gli alunni, anche i docenti dovranno adattarsi a nuove abitudini, ritmi e modalità  di organizzazione. Le aspettative di tutti hanno un peso sull’emotività , ma è bene, per chi insegna, ricordare che al benessere dei ragazzi è legato anche il proprio. Può essere utile non lasciarsi sopraffare da ansie e pressioni e prendersi il proprio tempo per adattarsi alla nuova routine, rispettando il proprio ritmo. Per alleggerire il carico può essere utile anche cercare uno scambio attivo con i colleghi, confrontandosi su quali siano le difficoltà  rispetto alle nuove modalità  di insegnamento: potrebbero nascere delle buone idee e condividere le preoccupazioni aiuterà  a sentirsi confortati oltre che meno soli. Tutti stiamo attraversando un cambiamento, dobbiamo nuovamente adattarci e ciò richiede tanta energia. Per questo anche per gli insegnanti può essere di grande aiuto rivolgersi ad uno psicologo per ritrovare l’energia interiore necessaria ad adattarsi e per continuare ad essere un punto di riferimento attivo e positivo per i propri alunni.

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