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Il senso di colpa quando ci si riposa: perché lo sentiamo e come superarlo

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Sentirsi in colpa quando ci si riposa sembra un paradosso, eppure il “senso di colpa da vacanza” è un sentimento comune a molti. Nonostante sia stato un anno difficile, in cui magari ci siamo confrontati con periodi di inattività o in cui abbiamo lavorato in smart working aumentando ancora di più il carico di stress, per coloro che hanno avuto la possibilità di dedicarsi un po’ al riposo, il periodo di ferie non è stato per tutti libero da sensi di colpa. E al di là delle vacanze estive, sentiamo queste emozioni anche quando dovremmo dedicarci al riposo nella nostra vita di tutti i giorni. È importante però ricordarsi sempre di una cosa: il riposo è un toccasana, per la mente e per il corpo. Staccare la spina riduce i livelli di stress, migliora i livelli di produttività e le prestazioni lavorative. Quindi perché spesso non ci viene facile prenderci del tempo libero? Perché non riusciamo a staccare del tutto la mente dalle nostre responsabilità, e finiamo sempre per continuare a controllare e-mail e cose da fare?


Il senso di colpa da vacanza


Razionalmente sappiamo tutti benissimo che le vacanze ci fanno bene e che ci siamo meritati quei momenti di riposo, ma a livello emotivo non riusciamo a fare a meno di rimproverarci di aver lasciato in sospeso qualcosa o di aver lasciato scoperte le nostre mansioni lavorative per alcuni giorni di riposo e relax. Perché succede?


Senso di colpa da vacanza: trova il perché 


Una volta identificato il malessere che ci assale quando dovremmo invece dedicarci al piacere del riposo e del relax per ricaricare mente e corpo, dovremmo poi provare a trovarne l’origine. Per affrontare il senso di colpa dobbiamo necessariamente identificare la sua fonte. Ecco alcune domande che potranno aiutarvi a trovare una risposta e a iniziare un percorso di auto-consapevolezza:


  • Hai fallito nel portare a termine qualcosa di importante o nel cercare di raggiungere un obiettivo?

• Hai l’impressione o hai paura di poter deludere qualcuno?

  • La tua identità è interamente definita dal lavoro e non compierlo può rappresentare una perdita di te stesso?

  • Tenerti occupato è essenziale per mettere a tacere pensieri ingombranti?



Riparti da te stesso 


Siamo comunemente abituati a pensare che il riconoscimento degli altri sia di primaria importanza: quanto più riusciamo ad apparire persone di successo agli occhi degli altri, tanto più ci sentiamo accettati, amati e appagati. Tuttavia, dobbiamo capire che per costruire una vita sana e percorrere la strada del successo, è indispensabile dedicare del tempo a noi stessi. Iniziamo a riflettere sulle priorità della nostra vita, mettiamole nero su bianco e valutiamo in che modo il tempo libero e il riposo possono aiutarci a raggiungere i nostri obiettivi. Spesso ci sentiamo in debito dei confronti degli altri e se è vero che il senso di responsabilità è parte integrante dell’essere adulti, è anche vero che abbiamo il diritto di prenderci del tempo per noi stessi e accudire la nostra salute fisica e mentale. 

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