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Orientamento: scegliere la propria strada

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L’orientamento è sempre più un aspetto fondamentale nei momenti della vita in cui ci avviciniamo a compiere le scelte che ci condurranno verso un preciso percorso formativo e professionale. Fare le scelte più giuste per noi non è semplice, soprattutto quando si è giovani e inseriti in un contesto storico in cui la formazione e il mercato del lavoro cambiano rapidamente. Innanzitutto è importante essere consapevoli del fatto che per scegliere la propria strada professionale non esiste una modalità unica o una strategia in grado di condurci al successo. Esistono però indicazioni e percorsi che possono aiutarci a superare l’impasse fornendoci nuovi strumenti per una riflessione più lucida e consapevole. 

Orientamento nel lavoro e nella formazione: lo scenario attuale 


Non è possibile conoscere anticipatamente le professioni del futuro o i settori di maggiore successo. Ogni anno le  opportunità di lavoro si spostano da settori tradizionali ai settori emergenti (come l’informatica, i servizi alle imprese, il commercio avanzato, la cura e  l’assistenza alle persone). Il mercato del lavoro cambia velocemente. Le trasformazioni della tecnologia e  dell’organizzazione del lavoro sono sempre più rapide e il contesto socio-economico  si amplia da una dimensione locale ad una europea e mondiale. Questo scenario fa si che non esista più un legame diretto fra formazione e lavoro. Anche le statistiche ci dicono che solo il 40% dei giovani italiani svolgono il lavoro per cui hanno studiato. Si calcola che un ragazzo che finisce gli studi cambierà in media circa 7- 8 posizioni lavorative, dimostrando anche che molto difficilmente una certa posizione rimarrà immutata nel tempo. 

Come orientarsi? 


Oltre alla scelta di un percorso individuale di accompagnamento all’orientamento, è utile anche conoscere bene tutte le alternative fra cui possiamo scegliere.

1. Conoscere il mercato del lavoro: consultare i dati aggiornati sull’andamento del mercato del lavoro nella vostra regione per sapere quali sono i settori più attivi, le tipologie contrattuali più diffuse e i profili professionali più richiesti, vi fornirà informazioni utili e interessanti.

2. Conoscere i profili professionali: sia quelle che ci interessano, sia quelle che riteniamo più adatte a noi, sarà utile per comprendere che tipo di formazione è necessaria e quali competenze sono richieste. Ma anche sapere in maniera dettagliata quali sono i compiti da svolgere, l’ambiente in cui lavorare e le figure con cui interagire. Un quadro più chiaro che ci consentirà di capire se ciò che immaginiamo vada bene per noi, sia realmente l’idea più corretta. 

3. Conoscere attitudini, preferenze, valori e interessi professionali: ovvero le nostre caratteristiche personali, fondamentali per le nostre scelte professionali e un buon inserimento lavorativo. 

4. Conoscere le opportunità formative: ovvero approfondire l’offerta formativa e riflettere sulle opportunità per costruire il bagaglio di competenze che ci consentirà di assecondare le nostre caratteristiche personali e raggiungere i nostri obiettivi professionali. 

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