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Fobie scolastiche: il rifiuto della scuola e altri ostacoli

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Fobie scolastiche e rifiuto della scuola, non sono mai segnali da prendere con leggerezza. Vero è che la scuola non sempre suscita emozioni o ricordi positivi. Spesso, la parola “scuola” può evocare anche negli adulti il ricordo negativo di compagni poco simpatici, interrogazioni a sorpresa, insegnanti severi, note, cattivi voti e chi più ne ha più ne metta. Ma tutto questo è comunque molto diverso da fobie e rifiuti.  


Come si manifestano le fobie scolastiche e il rifiuto della scuola


Soprattutto nei bambini la fobia scolastica può manifestarsi in diversi modi. Alcuni bambini al mattino si alzano dal letto, fanno colazione e rispettano la routine di inizio giornata ma poi non sono in grado di lasciare casa o, di lasciare il genitore. Spesso in questi casi tornano indietro addirittura prima di raggiungere la scuola. Altri bambini invece, si rifiutano di alzarsi da letto o si immobilizzano in qualche angolo di casa rifiutando di svolgere le azioni di preparazione. I bambini con il fobia scolastica spesso si dicono anche disposti ad accettare eventuali punizioni pur di non andare a scuola. 

Le cause del rifiuto scolastico 


Le fobie scolastiche, soprattutto nei bambini possono essere ricollegate a molti fattori diversi. Alcuni fra questi possono avere a che fare con il bisogno da parte del bambino di evitare gli stimoli del contesto scolastico che provocano loro emozioni negative. Generalmente questo comportamento è più frequente nei bambini dai 5 agli 11 anni. Gli stimoli negativi in questione possono essere ricollegati anche ad elementi che di fatto non rappresentano un pericolo reale. Ad esempio l’allarme antincendio, la struttura della classe o dei corridoi o le caratteristiche di un insegnante o di un bidello, come il tono di voce o l’altezza. Per questo è importante sviscerare in tempo le fobie del bambino e intervenire con l’aiuto di un professionista che possa riappacificare il bambino con il contesto scolare. 

Ma il rifiuto della scuola può essere collegato anche al bisogno di sottrarsi a  situazioni sociali avversive e valutative. Un comportamento che generalmente si manifesta nei ragazzi più grandi, durante l’adolescenza. Le situazioni in questione possono essere le semplici interrogazioni e le interazioni con i compagni di classe. Sottovalutare questi comportamenti ed etichettarli come semplice svogliatezza, possono danneggiare la crescita dei ragazzi. Per questo è importante stimolarli nel modo giusto. 

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