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Relazioni tossiche a lavoro: come imparare a gestirle

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Relazioni tossiche a lavoro: come imparare a gestirle e mantenere la serenità nell’ambiente di lavoro



Il lavoro occupa una parte molto importante della nostra vita, non solo in termini di tempo, ma anche di gratificazione e soddisfazione personale. Indipendentemente dal tipo di professione che si svolge o dal ritorno economico, il nostro sentirci appagati può essere legato anche ad un ambiente di lavoro stimolante e positivo. Molti studi dimostrano infatti, che c’è una relazione tra serenità mentale, relazioni di lavoro salutari e produttività. Tuttavia può verificarsi il contrario, e spesso ci troviamo a vivere in un ambiente di lavoro negativo e ostile, che minaccia il nostro benessere e la nostra serenità, e dunque anche il nostro rendimento e la nostra produttività.

A molti infatti capita di ritrovarsi ad affrontare una o più relazioni tossiche nel contesto lavorativo. Situazioni che consumano le nostre energie, che accrescono i livelli di ansia e stress, che possono persino arrivare ad abbassare l’autostima e la motivazione, e che possono causarci difficoltà ad andare a lavoro. 


Tre consigli per affrontare le persone e le relazioni tossiche sul posto di lavoro



1. Non prendetela sul personale: le persone che sono ostili verso di voi, lo sono, di solito, anche nei confronti degli altri, voi potreste essere semplicemente (e per qualche ragione) un buon bersaglio. Imponete la vostra dignità e non permettete che la negatività emotiva di un’altra persona superi la vostra soglia di auto-protezione. È vero, non è una cosa semplice da mettere in pratica, ma se vi rendete conto che state interiorizzando l’aggressività o la negatività di un’altra persona fermatevi e ridimensionate le azioni dell’altro. 


2. Non agite d’istinto: prima di reagire ai comportamenti tossici e alle provocazioni, prendetevi un momento per riflettere. Ad esempio, l’istinto vi porterebbe ad assecondare la persona in questione e rispondere ad essa (ad una richiesta o a un attacco), ma fate in modo di non cedere: a volte è ciò che serve per invertire e neutralizzare lo schema tossico. 


3. Confrontatevi con persone di fiducia: se la persona tossica è un vostro collega, dopo aver tentato ripetutamente di cercare un confronto costruttivo con lui/lei, ma senza aver avuto nessun riscontro positivo,  parlane con chi ha il ruolo della gestione o direzione, il quale può darvi una visione diversa e fornirvi nuove strategie per fronteggiare la situazione. Questo parallelamente può farvi sentire confortati e maggiormente motivati. Se invece la persona tossica è proprio il vostro capo, condividete le vostre difficoltà con quei colleghi davvero fidati, con gli amici e con i familiari. Il sostegno e il conforto delle persone care è spesso fonte di forza per affrontare le difficoltà. 


Certo, il lavoro è importante, ma non dimenticate mai il mondo esterno: vi renderete conto di quanto l’ufficio sia piccolo in confronto alla vastità del mondo. Inoltre se il malessere sul posto di lavoro diventa invalidante e vi segue anche fuori dall’ufficio, è il momento di chiedere aiuto ad un professionista o a uno psicologo, qualificato per guidarvi nel ritrovare il benessere.

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